Che cos’è la comunicazione?

I fattori della comunicazione

Comunicazione a due sensi

Consigli per approfondire lo studio

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I fattori della comunicazione

Esaminiamo adesso più da vicino i vari elementi che compongono la comunicazione osservando due unità viventi, che chiameremo “A” e “B”. “A” e “B” sono dei terminali, ovvero dei punti che ricevono, ritrasmettono e inviano una comunicazione.

In primo luogo esiste l’intenzione di “A”, che in “B” diventa attenzione e, perché abbia luogo un’effettiva comunicazione, deve esserci in “B” una duplicazione di ciò che è stato emanato da “A”.

Naturalmente, per emanare una comunicazione, “A” deve innanzitutto aver prestato attenzione a “B” e “B” deve aver dedicato una certa intenzione a tale comunicazione, per lo meno quella di ascoltarla o di riceverla. Perciò troviamo in entrambi, causa ed effetto, intenzione e attenzione.

Esiste un altro fattore molto importante, cioè quello della duplicazione. Potremmo esprimerlo come realtà o come accordo. Il grado di accordo raggiunto fra “A” e “B” in questo ciclo di comunicazione, diventa la loro realtà e questo avviene meccanicamente tramite la duplicazione. In altre parole, il grado di realtà raggiunto in questo ciclo di comunicazione, dipende dalla quantità di duplicazione. “B”, in quanto effetto, deve duplicare in una certa misura ciò che è stato emanato da “A”, come causa, affinché la prima parte del ciclo abbia luogo.

Dopodiché “A”, che ora è diventato effetto, deve duplicare ciò che viene emanato da “B” perché la comunicazione possa concludersi. Se questo avviene, non vi sono conseguenze dannose.

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