Che cos’è la comunicazione?

I fattori della comunicazione

Comunicazione a due sensi

Consigli per approfondire lo studio

A proposito di L. Ron Hubbard Contatti Links di Scientology Libreria Prima Pagina
I fattori della comunicazione (...)

Prendiamo l’esempio di uno scrittore d’avanguardia che insista sul fatto che le prime tre lettere di ogni parola vengano eliminate, o che le frasi non debbano mai essere completate: non otterrà l’accordo dei suoi lettori.

Esiste un’azione continua di selezione naturale, si potrebbe dire, che estirpa le idee strane o particolari in merito alla comunicazione. La gente, per essere in comunicazione, aderisce alle regole fondamentali descritte in queste pagine e semplicemente non duplica chi tenta di allontanarsi troppo marcatamente da tali norme, perciò costui si trova escluso di fatto dalla comunicazione.

Esaminiamo ora il problema di ciò di cui un’unità vivente deve essere disposta a fare esperienza allo scopo di comunicare. In primo luogo il punto causa iniziale deve essere disposto a rendersi duplicabile. Deve essere capace di concedere almeno un po’ di attenzione al punto- ricevente. Il punto-ricevente iniziale deve essere disposto a duplicare, deve essere disposto a ricevere e deve essere disposto a trasformarsi in punto-sorgente al fine di restituire la comunicazione, oppure una risposta a essa. Infine il punto-sorgente primario deve a sua volta essere disposto a trasformarsi in punto-ricevente.

Poiché stiamo parlando sostanzialmente di idee e non di meccaniche, notiamo che deve esistere tra punto-causa e punto-effetto uno stato d’animo per cui entrambi siano propensi a diventare causa oppure effetto a volontà, a duplicare a volontà, a essere duplicabili a volontà, a cambiare ruolo a volontà, a sperimentare la distanza che li separa; cioè, in breve, devono essere propensi a comunicare.

Quando tali condizioni esistono in un individuo oppure in un gruppo, abbiamo gente sana di mente.

Incontriamo fattori d’irrazionalità là dove ci si rifiuta d’inviare o ricevere comunicazioni; dove la gente, per compulsione oppure ossessione, invia comunicazioni prive di direzione e senza cercare di essere duplicabile; dove gli individui nel ricevere una comunicazione rimangono zitti e non rispondono né confermano di aver ricevuto.

Alcune delle condizioni che si possono verificare in una linea di comunicazione irrazionale, sono il fallimento nell’essere duplicabili prima di emanare una comunicazione, un’intenzione contraria all’essere ricevuti, una riluttanza a ricevere o a duplicare una comunicazione, una riluttanza a fare l’esperienza della distanza, una riluttanza a cambiare, una riluttanza a prestare attenzione, una riluttanza a esprimere l’intenzione, una riluttanza a dare riconoscimenti e, in generale, una riluttanza a duplicare.

Qualcuno potrebbe trarne la conclusione che la soluzione al problema della comunicazione consista nel non comunicare. C’è chi potrebbe dire che se si fosse astenuto dal comunicare in primo luogo, ora non si troverebbe nei pasticci. Forse in questo c’è qualcosa di vero, ma un uomo è morto nella misura in cui non può comunicare. È vivo nella misura in cui può comunicare.

continua...


© 2000-2005 Church of Scientology International. Tutti i diritti riservati. Scientology Informazioni sui marchi d'impresa